Chi siamo - Rotary Club Milano San Siro

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Chi siamo

Rotary significa la possibilità di stringere amicizie durature e di sperimentare il senso di soddisfazione personale che proviene dall’aver reso ad altri un servizio volontario.
Rotary significa altresì un’organizzazione di esponenti della vita economica e professionale – uomini e donne – che lavorano assieme nell’attuare progetti di servizio umanitario, nel promuovere il rispetto di elevati principi di condotta nell’esercizio della propria professione e nel diffondere la pace e lo spirito d’amicizia nel mondo.

Il Rotary nacque il 23 febbraio 1905, con la fondazione del Rotary Club di Chicago (Illinois, USA), che fu anche il primo dei club di servizio di tutto il mondo.

Breve storia del Rotary Club Milano San Siro

1973
Il Governatore del Distretto Rotariano (allora 204), Magnoni, da l'incarico a Dino Salvatore Berretta, allora segretario e vicepresidente del R.C. Milano Ovest, di costituire un nuovo Club, utilizzando parte del territorio del MI Ovest stesso e con denominazione R.C. Milano San Siro. Da Zurigo arriva l' O.K.

1974
Il Governatore Ricas conferma che la pratica va avanti ma con perplessità sia per il nome “San Siro” che per la presenza di soci con attività fuori città (problema poi risolto per città con più di 500.000 abitanti). Ravizza (poi governatore e presidente del R.I.) ci aiuta, ma persistono resistenze; proposta la denominazione Milano Nord Est, non accettata dal nostro fondatore.

1975
Ricas ci comunica la conferma come Club, ma Nord Est, e il 20.6.75 riceviamo il decreto ufficiale; proteste e ricorsi. Il 4.12.1975 riceviamo da Zurigo la “Carta” come San Siro. I soci fondatori sono 20 (oggi ancora soci sono 2: Meregalli e Gallo). Iniziano regolari riunioni settimanali. Nei  successivi anni, intorno al 1980, il nostro Club darà vita, come club padrino, al Rotary Club Milano Monforte e al Rotaract Milano San Siro e Monforte

1977
Un nostro giovane socio, docente universitario, durante una riunione comunica ai soci di aver pochi mesi di vita a causa di grave e inguaribile malattia e di non disporre di altri beni per l'educazione dei suoi due figlioli che la sua eventuale futura pensione; chiedeva quindi un aiuto ai soci per il loro futuro. All'unanimità fu quindi deciso che il Club avrebbe provveduto, senza particolari limitazioni, alle spese per l'educazione universitaria dei due orfani. E fu così. E anni dopo, in una dedicata riunione, i soci ricevettero il ringraziamento dei due nuovi laureati e della loro madre.


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